Presentación I: Eugenia Arrés López

Tengo el privilegio de inaugurar el Blog con una entrevista a una persona que admiro y que tengo la suerte de conocer en persona: Eugenia Arrés López. Nacida el 7 de agosto de 1981 en Granada (España), forma parte de una nueva generación de traductores importantes de las tierras de Cervantes. Es traductora e intérprete jurada, se especializa en traducción técnica, audiovisual y localización (sus lenguas son español, inglés y francés) y además trabaja en gestión de proyectos multilingües y control de calidad. Obtuvo una Licenciatura en Traducción e Interpretación en la Universidad de Granada (España); un DEUG + Maîtrise de Langues Étrangères Appliquées, en la Université de Provence (Francia); Bachelor with Honours in Applied Languages en la John Moores University de Liverpool (Reino Unido) y un Máster en Traducción e Interpretación (perfil investigador y docente) en la Universidad de Granada (España).

Eugenia es una trotamundos apasionada por viajar («voy a donde los pies me lleven y el bolsillo me deje», afirma). Por estudios, vivió un año cerca de Marsella y otro en Liverpool. Ha recorrido prácticamente toda Europa y le gustaría seguir conociendo más en profundidad la parte oriental del Viejo Continente. Ha «cruzado el charco» en varias ocasiones para viajar «a la aventura», en un road trip o con amigos locales. Pronto irá a Argentina por un mes para disfrutar del país a su aire y poder conocer a otros traductores en Buenos Aires.

Al parecer, el sector es una vocación de familia, ya que Eugenia tiene un hermano que también estudió Traducción e Interpretación y que actualmente se dedica al comercio internacional y es docente en cursos de Máster. En lo que respecta a la vida sentimental de la entrevistada, está en pareja con Juan, otro gran aventurero con quien irá de visita a Sudamérica.

Algunos de los intereses de la señorita Arrés son el cine de ciencia ficción, los cómics y las novelas gráficas, la música internacional, la gastronomía y los videojuegos. Disfruta de las pequeñas cosas de la vida, la naturaleza y el mundo digital. No le agradan la impuntualidad, los imprevistos y deshacer lo ya hecho.

Eugenia se autodefine como «una persona que va construyendo proyectos paso a paso, probablemente por la naturaleza de nuestro propio trabajo». Asevera que siempre está abierta a nuevos planes y que le gusta mucho hacer pequeñas incursiones en otras disciplinas. Además, añade que más adelante le gustaría poder trabajar fuera de España durante temporadas o de forma permanente, quizá montando un alojamiento rural en alguna zona remota.

Con estas pinceladas generales podemos irnos preparando para la entrevista. Para formular preguntas, tienen tres opciones distintas:
– con un comentario al final de este mismo artículo;
– con un mensaje privado a la página de Facebook del Blog;
– con un correo electrónico a sebgfa@gmail.com.
Recuerden que hace falta aclarar si quieren que las preguntas sean anónimas. De no recibir una solicitud que lo especifique, se revelará la identidad de la persona que pregunta.

¡Gracias a todos y hasta pronto!

Presentazione I: Eugenia Arrés López

Ho il privilegio d’inaugurare il Blog con un’intervista a una persona che ammiro e che ho la fortuna di conoscere personalmente: Eugenia Arrés López. Nata il 7 agosto del 1981 a Granada (Spagna), fa parte di una nuova generazione di traduttori importanti delle terre di Cervantes. È traduttrice e interprete giurata, è specializzata in traduzione tecnica, audiovisiva e localizzazione (le sue lingue sono spagnolo, inglese e francese) e in più lavora in gestione di progetti multilingui e controllo di qualità. Ha preso una Licenciatura in Traduzione e Interpretazione all’Università di Granada (Spagna), un DEUG + Maîtrise de Langues Étrangères Appliquées all’Université de Provence (Francia), un Bachelor with Honours in Applied Languages alla John Moores University di Liverpool (Regno Unito) e un Master in Traduzione e Interpretazione (profilo di ricercatrice e docente) all’Università di Granada (Spagna).

Eugenia è una giramondo appassionata di viaggi («vado dove mi portano i piedi e dove la tasca mi permette», afferma). Per via degli studi, ha vissuto un anno vicino a Marsiglia e un altro a Liverpool. Ha percorso praticamente tutta l’Europa e le piacerebbe continuare a conoscere più in profondità la parte orientale del Vecchio Continente. Ha attraversato l’Atlantico in diverse occasioni per partire «all’avventura», in un road trip o con amici di ciascun posto. Presto andrà per un mese in Argentina per godersi il paese a modo suo e per poter conoscere altri traduttori a Buenos Aires.

A quanto pare, il settore è una vocazione familiare, poiché Eugenia ha un fratello che ha pure studiato Traduzione e Interpretazione e che attualmente si dedica al commercio internazionale ed è docente in corsi di Master. Per quanto riguarda la vita sentimentale dell’intervistata, è in coppia con Juan, un altro grande avventuriero con cui si recherà in visita in Sudamerica.

Alcuni degli interessi della signorina Arrés sono il cinema di fantascienza, i fumetti e i romanzi grafici, la musica internazionale, la gastronomia e i videogiochi. Apprezza le piccole cose della vita, la natura e il mondo digitale. Non sono di suo gradimento la mancanza di puntualità, gli imprevisti e disfare quel che è già stato fatto.

Eugenia si autodefinisce come «una persona che costruisce progetti passo dopo passo, probabilmente a causa della natura del nostro lavoro stesso». Asserisce che è sempre aperta a nuovi piani e che le piace molto fare delle piccole incursioni in altre discipline. Inoltre, aggiunge che più avanti le piacerebbe poter lavorare fuori dalla Spagna per stagioni o in modo permanente, forse aprendo un agriturismo in qualche zona remota.

Con queste pennellate generali possiamo iniziare a prepararci per l’intervista. Per formulare delle domande, avete tre opzioni diverse:
– con un commento alla fine di questo stesso articolo;
– con un messaggio privato alla pagina di Facebook del Blog;
– con una mail a sebgfa@gmail.com.
Ricordate che bisogna chiarire se volete che le domande siano anonime. In caso di non ricevere una richiesta che lo specifichi, l’identità della persona che fa la domanda verrà rivelata.

Grazie a tutti e a presto!

Introduzione

Benvenuti a Intérpretes y Traductores al desnudo – Interpreti e Traduttori allo scoperto!

Di cosa tratta questo Blog?

Questo è un «Blog bilingue» ES-IT d’interviste a interpreti, traduttori e altri professionisti che possono essere collegati (o meno) al mondo dell’interpretazione e della traduzione.

Qual è lo scopo del Blog?

L’idea alla base di questo Blog è quella di mostrare una sfaccettatura più personale e meno conosciuta al pubblico di ciascun protagonista, con l’intento di «umanizzare» un po’ entrambe le professioni e far conoscere meglio quel si nasconde dietro il profilo lavorativo. Si parlerà anche di lavoro, certamente, ma non sarà l’unico argomento.

Perché è in italiano e spagnolo?

Perché sono bilingue e perché la decisione di usare entrambe le lingue offre una maggior portata, più possibilità di fare interviste e permette di avvicinare culture diverse. Sarò io stesso a fare le interviste e le traduzioni.

Come funziona il Blog?

Per ora ci saranno soltanto interviste scritte. Può darsi che, più avanti, ve ne siano in un altro formato. Il primo passo consisterà nello scegliere qualcuno da intervistare a cui, se accetta, chiederò le sue generalità, che successivamente pubblicherò sul Blog per offrire ai lettori dei punti di riferimento. A quel punto, i lettori potranno postare domande o inviarmele perché le formuli in modo pubblico o anonimo (ognuno dovrà specificarlo nel messaggio). Infine, invierò una selezione delle domande all’intervistato, che tradurrò e pubblicherò assieme alle sue risposte.

Quale sarà la frequenza delle interviste?

Per ora è prevista circa una al mese, ma questo dipenderà anche dalla disponibilità delle persone che parteciperanno al progetto.

Perché «Interpreti e Traduttori» e non «Traduttori e Interpreti»?

In primo luogo, per metterli in ordine alfabetico. Inoltre, si tratta di una decisione che scaturisce dalla necessità di rendere più visibili le differenze tra le due professioni allo scopo che il pubblico «non specializzato» capisca come distinguerle, dato che la figura dell’interprete di solito è meno conosciuta.

Introducción

¡Bienvenidos a Intérpretes y Traductores al desnudo – Interpreti e Traduttori allo scoperto!

¿De qué trata este Blog?

Este es un «Blog bilingüe» ES-IT de entrevistas a intérpretes, traductores y otros profesionales que pueden estar vinculados (o no) al mundo de la interpretación y de la traducción.

¿Cuál es el objetivo del Blog?

La idea fundamental de este Blog es la de mostrar una faceta más personal y menos conocida al público de cada protagonista, con la intención de «humanizar» un poco a ambas profesiones y dar a conocer mejor lo que se oculta detrás del perfil laboral. Se hablará también de trabajo, sin dudas, aunque no será el único tema

¿Por qué está en español e italiano?

Porque soy bilingüe y porque la decisión de emplear ambos idiomas ofrece mayor alcance, más posibilidades para hacer entrevistas y permite acercar culturas distintas. Seré yo mismo quien haga las entrevistas y las traducciones.

¿Cómo funciona el Blog?

Por ahora sólo habrá entrevistas escritas. Puede que, más adelante, las haya en otro formato. El primer paso consistirá en escoger a alguien para entrevistar, a quien, si da el visto bueno, le pediré sus generalidades, que sucesivamente publicaré en el Blog para ofrecer puntos de referencia a los lectores. Luego, los lectores podrán postear preguntas o enviármelas para que las formule de forma pública o anónima (cada quien deberá especificarlo en el mensaje). Por último, enviaré una selección de las preguntas al entrevistado, que traduciré y publicaré junto a sus respuestas.

¿Cuál será la frecuencia de las entrevistas?

Por ahora está prevista alrededor de una al mes, aunque esto dependerá también de la disponibilidad de las personas que participen en el proyecto.

¿Por qué «Intérpretes y Traductores» y no «Traductores e Intérpretes»?

En primer lugar, por colocarlos en orden alfabético. Asimismo, se trata una decisión que deriva de la necesidad de hacer más visibles las diferencias entre las dos profesiones, para que el «público no especializado» entienda cómo diferenciarlas, debido a que la figura del intérprete suele ser menos conocida.